la “CRESCENDO”
Orchestra Giovanile della Martesana
In questi ultimi dieci anni, per quanto riguar-da la mia attività come direttore d’orchestra, ho avuto più volte la piacevole occasione di lavorare con orchestre giovanili di diversi Paesi.
Non sto dicendo di quelle “ufficiali” come l’Orchestra dei Giovani della Comunità Eu-ropea o altre simili. Rispetto ad esse le realtà a cui mi riferisco, pur condividendo con quelle sostanziali principi, sono espres-sione di necessità diverse, nascono in altri contesti e operano diversamente all’interno di situazioni particolari.
Uno degli esempi più noti è quello del-l’Orchestra Simòn Bolìvar di Caracas in Venezuela. Fondata da Josè Antonio Abreu circa 35 anni fa, coinvolge oggi circa 300.000 giovani e giovanissimi suddivisi, a seconda dell’età, in orchestre juniores e seniores sparse in tutto il Venezuela.
Un modello simile, seppur in un contesto sociale diverso, è la Golden Stone Children Symphony Orchestra (nome abbreviato con l’acronimo GOCSO) di Chang-Hua, Taiwan, nata nel 2004. E’ un’orchestra che conosco bene e seguo con grande affetto essendo il loro “Principale Direttore Ospite” sin dal loro esordio.
Sul loro bel sito web www.gocso.org.tw ci sono molte immagini che, per chi come me il cinese non lo parla, consentono comun-que di avere un’idea chiara della portata della loro attività e della consistenza del loro progetto.
La GOCSO coinvolge bambini dai 7 ai 13 anni, con qualche “fuori età” a rinforzo di alcune sezioni strumentali. Attualmente è costituita da circa 80 orchestrali e ha un efficientissimo staff organizzativo e ammini-strativo di una decina di persone tra cui al-cuni entusiasti genitori volontari. Potendo contare su sostegni finanziari sia privati che statali, ha ora un’attività annuale compren-dente almeno cinque “produzioni”, inten-dendo con ciò la preparazione di cinque programmi-concerto eseguiti e replicati in teatri di diverse località e a cui spesso par-tecipano, invitati come ospiti, artisti stranieri che con la propria presenza sono di grande stimolo e insegnamento per i giovani orche-strali e di prestigio per l’orchestra stessa.
La nascita e crescita della GOCSO, che non è l’unica in Taiwan (nella pur piccola isola ce ne sono altre) è collegata ad un aspetto molto importante che ho potuto constatare personalmente sul posto.
Negli ultimi anni in quel Paese si è veri-ficato un aumento preoccupante sia di fattori di disagio sociale che di problemi riguardanti la salute fisico-mentale di buona parte della popolazione e collegati ad uno stile di vita fortemente stressante ed estre-mamente frenetico. Tra le conseguenze, l’aumento esponenziale delle spese medi-che. Unitamente a ciò, una concezione del vivere prevalentemente impostata su base consumistica, “produttiva” nel senso più ba-nale, senza mai soste e sempre più povera di valori e punti di riferimento stabili, sta avendo come altra conseguenza un au-mento di casi di depressione e/o compor-tamenti devianti in forme e percentuali di-verse a seconda delle fasce di età, estrazione sociale e aree urbane o rurali (tuttavia, pare che il fenomeno depressivo sia generalizzato).
Queste almeno, sono le conclusioni a cui sono giunti gli studi dei ricercatori tai-wanesi.
Prendendone atto, il governo di Taiwan sta cercando di trovare soluzioni a questa si-tuazione che, se non affrontata, peggiore-rebbe. Si tratta di prevenire questi problemi provando anche, per esempio, ad inse-gnare una diversa “visione” della vita e un
(segue a pag 6…)
Circolare 3 pag 06