Il legno nell’arredo liturgico e religioso nell’Est milanese

Ambiti della ricerca

Nel duplice intento di conoscere e valorizzare il patrimonio storico ed artistico minore, facilitando al massimo i sopralluoghi e la ricerca del materiale documentario, il gruppo di ricerca dell’UTL di Gorgonzola ha scelto come campo di indagine la pieve di Gorgonzola, nel territorio della Martesana1, a nord-est di Milano; in essa sono state scelte due importanti chiese d’autore, la parrocchiale dei Santi Protaso e Gervaso a Gorgonzola e la chiesa di Sant’Agata, nell’omonima frazione del comune limitrofo di Cassina de’Pecchi, rispettivamente di Simone Cantoni2 e Pellegrino Tibaldi3.

La diocesi di Milano era anticamente organizzata in nove pievi, documentate alla fine del XIII secolo nel Liber Notitiae Sanctorum Mediolanensis di Goffredo da Bussero; da esse dipendevano porzioni ben definite di territorio e di popolazione. La chiesa capo di pieve di Gorgonzola, intitolata ai santi Protaso e Gervaso, è documentata dal 935, mentre a Sant’Agata Martesana il Liber attesta nel 1192 la presenza di un monastero di Sant’Agata che ogni anno versava alla Santa Sede sei denari milanesi.

In questi due luoghi si sono individuati gli importanti manufatti lignei diventati oggetto della nostra ricerca: la sacrestia seicentesca a Sant’Agata, i due pulpiti neoclassici e i mobili della sacrestia a Gorgonzola.

Nel corso della nostra ricerca non si sono trovati documenti che attestino la data di esecuzione e il nome degli autori dei mobili delle due sacrestie: è legittimo supporre che, essendo manufatti essenzialmente funzionali, non venissero considerati oggetti di pregio come i cori e gli altari.
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1 – La Martesana prende probabilmente il nome da Castelmarte, sulle colline dell’attuale Brianza lecchese, ove fin dall’età bizantina era posto il maggior presidio militare dell’Adda.

2 – Simone Canton  ( Muggio, Canton Ticino, 1739 – Gorgonzola 1818) è l’architetto neoclassico rivale del Piermarini, a cui il governo asburgico assegna le principali committenze pubbliche. Cantoni diviene perciò architetto della nobiltà lombarda, grazie al rapporto privilegiato con il duca Gian Galeazzo Serbelloni, presidente della Repubblica Cisalpina, che gli commissiona il progetto di Palazzo Serbelloni a Milano e soprattutto la costruzione della chiesa di Gorgonzola, in sostituzione dell’antica chiesa pievana. Cantoni qui muore il 3 marzo del 1818, dopo una visita al cantiere, trovando sepoltura nel mausoleo Serbelloni accanto alla chiesa.

Concorso Federuni – 2° premio ex aequo, con la motivazione: buona l’introduzione e la ricerca nel suo insieme, ricca la documentazione fotografica. Sono privilegiati gli edifici divenuti in seguito di uso pubblico.

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