LA VITA QUOTIDIANA NEGLI EX VOTO

PREMESSA

“Nessuno ha mai sostenuto che si debba privilegiare gli ex voto a scapito della Cappella Sistina, ma se si vuole che la storia dell’arte sia veramente storia, allora è indispensabile prendere in esame tutti gli aspetti figurativi, e non solo quelli più alti ed elaborati. Non dimentichiamo che il pubblico degli ex voto è infinitamente più numeroso di quello che fruisce della cappella Sistina o dei quadri di Giorgio Morandi”.

Il pensiero espresso nel 1980 dall’insigne storico dell’arte Federico Zeri spiega il significato profondo della utl ricerca exvotoricerca proposta dalla Federuni, accolta con entusiasmo dall’Utl di Gorgonzola. Una visita preliminare alle importanti raccolte di ex voto del museo Diocesano Bernareggi a Bergamo e del santuario di santa Maria del Fonte a Caravaggio, ci ha permesso di comprendere la complessità dell’argomento e la ricchezza dei temi illustrati negli ex voto dipinti. Non potendo affrontare un ambito di ricerca tanto vasto e non volendo semplicemente riassumere pubblicazioni sugli ex voto dipinti di un altro celebre santuario mariano a noi vicino, quello della Madonna del Bosco di Imbersago, abbiamo scelto come tema di indagine e di approfondimento una decina di tavolette votive conservate in un piccolo oratorio di Inzago, appartenente all’antica pieve di Gorgonzola.

Gli ex voto di Inzago furono prodotti nel corso di oltre due secoli, dai primi decenni del Settecento alla fine della II Guerra mondiale: le scene e le situazioni, raffigurate in maniera ingenua ma non priva di forza espressiva e ricerca del bello, testimoniano il modo di vita, i costumi, l’ambiente, il rapporto con il sacro di una piccola comunità della campagna milanese, devota ad un culto locale della Madonna del Pilastrello.

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Interessante la prospettiva storico-sociale offerta (…) da un’equipe di nove studiosi dell’Università del tempo libero di Gorgonzola: il saggio, intitolato Classi sociali del Sette-Ottocento negli ex voto di Inzago, parimenti supportato da una buona bibliografia specifica e arricchito dalla presenza di un pratico catalogo delle tavolette votive coinvolte nel ragionamento, è stato ritenuto meritevole dalla commissione del primo premio, ex equo con lo studio condotto dalla Università di Faenza”.
Concorso FEDERUNI