L’AMORE PER IL COLLEZIONISMO

La Collezione Castelli a Gorgonzola

La raccolta sistematica di oggetti che offrano particolare interesse per la storia, la scienza, le arti o che presentino caratteristiche di originalità e ricercatezza o che rispondano a passioni e interessi molto personali, indipendentemente dal loro valore intrinseco e commerciale, ha avuto il grande merito di conservare e tramandare nei secoli un patrimonio di conoscenze e di civiltà. La pratica del collezionismo nasce dal bisogno di possedere insito nella natura umana.
Nel XX secolo si assiste poi alla nascita di una nuova forma di collezionismo sicuramente più dinamico, che non si limita a seguire le tendenze del mercato dell’arte ma le diversifica e a volte le anticipa. Il gusto e la passione di ricercare e raccogliere oggetti di scarso contenuto venale ma significativi come documenti e testimonianze di un periodo come il nostro, soggetto a rapidi cambiamenti sociali e tecnologici e caratterizzato da una grande facilità di muoversi e di viaggiare, ha fatto nascere un collezionismo “povero”, alla portata di tutti.
Il gruppo di ricerca dell’UTL di Gorgonzola ha inizialmente preso in considerazione varie collezioni pubbliche e private offerte da una città viva e complessa come Milano, soffermandosi sulle più inconsuete e particolari, come il Museo del fumetto e della comunicazione per immagini, la collezione di orologi da edificio, di strumenti musicali automatici, di cavalli giocattolo. Alla fine ha però optato per una piccola collezione privata della nostra città, legata alla storia del territorio della Martesana, di cui Gorgonzola è storicamente il centro più importante. Apparentemente simile a molte altre collezioni dello stesso genere, la collezione Castelli ha una specifica importanza perché custodisce strumenti e materiali legati alla produzione artigianale del formaggio che ha reso Gorgonzola famosa nel mondo.
Solo grazie a Pepino Castelli non si sono dispersi importanti documenti e materiali che testimoniano almeno un secolo di produzione artigianale del gorgonzola, costituendo una testimonianza quanto mai preziosa, dal momento che il legame tra il prodotto caseario e il suo luogo di origine si è progressivamente sfilacciato nel corso del Novecento, fino quasi a scomparire dalla memoria dei cittadini più giovani.