BIELLA e CANDELO
Biella città creativa dell'Unesco (arte, cultura, genio industriale)
Candelo ed il suo inimitabile ricetto medioevale
Programma giovedì 12 marzo 2026
Prenotazioni da lunedì 9 febbraio
ore 7.20 - Ritrovo alla MM di Gorgonzola
ore 7.30 - partenza in Pullman
ore 9.45 - previsto arrivo a Biella
ore 10.00 - Incontro con le 2 guide a Biella davanti all'ufficio turistico di Via Lamarmora .
Si risale a piedi attraversando i giardini pubblici, polmone verde della città, realizzati tra il 1856 e '76,
per raggiungere la centrale via pedonale (Via Italia). Percorrere Via Italia consente di ammirare
i palazzi ottocenteschi che vennero costruiti grazie al grande successo che ebbe l'industria tessile nel Biellese.
Visita della cattedrale neogotica e il battistero romanico dell'XI secolo, simbolo della città.
Si raggiunge in seguito piazza Lamarmora per prendere il bus che ci porterà alla città alta,
il quartiere conosciuto con il nome di Piazzo.
Visita del quartiere medievale, fondato nel 1160.
- pranzo libero
alla fine della pausa pranzo, si ritorna al bus che ci porterà a scoprire l'antico distretto tessile dove
ebbe inizio rivoluzione industriale nel 1817.
Il tour è solo in Bus. Infine, verso
ore 15.00 - circa si arriva a Candelo per visitare il Ricetto, fortificazione popolare di origine medievale,
conservatosi perfettamente grazie a una legge che non ha mai permesso l'abitabilità permanente al suo interno.
Il Ricetto rappresenta un unicum assoluto ed è il più visitato in Europa.
ore 16.00 - partenza per il rientro a Gorgonzola
Minimo 40 persone – Massimo 50 persone
Costo €. 45 solo gli Iscritti UTL
Comprensivi di ingresso, guida, pullman e assicurazione
Per eventuali comunicazioni, rivolgersi a:
Marisa 335 6704151
MariaTeresa 338 4255158
MariaChiara 338 5320660
AnnaMaria 349 8603701

BIELLA
Biella sorge ai piedi delle prealpi biellesi, alla confluenza del torrente Cervo con il torrente Oropa.
La città è divisa da una parta bassa (Biella Piano) ed una parte alta (Biella Piazzo
Biella Piano, sulla riva destra idrografica del torrente Cervo, è la più antica e racchiude i monumenti del periodo medievale: il Duomo (XV secolo-rivisitato nel XVIII) con il suo Battistero (X secolo) , il campanile dell'ex chiesa di Santo Stefano (XII secolo) in stile romanico, la chiesa cinquecentesca di San Sebastiano in stile rinascimentale. Da visitare il Museo civico ed il Museo delle Truppe Alpine
Biella Piazzo, che il vescovo Uguccione fondò nel XII secolo e che per un certo periodo fu la sede del potere, conserva alcuni monumenti medievali: palazzo dei Dal Pozzo della Cisterna, la chiesa tardoromanica di San Giacomo con il suo campanile del 1300 e, a fianco, il palazzo Gromo di Ternengo.
IL CENTRO STORICO DI BIELLA
Piazza Duomo e il Battistero di San Giovanni
Il cuore del centro storico di Biella è Piazza Duomo, dominata dalla maestosa Cattedrale di Santo Stefano. Adiacente alla cattedrale si trova il Battistero di San Giovanni, uno degli edifici più antichi della città, risalente al X secolo. Questo edificio romanico è noto per la sua struttura ottagonale e i Suoi affreschi medievali.

Palazzo La Marmora
Un altro punto di interesse nel centro storico è Palazzo La Marmora, un'elegante residenza nobiliare che offre una panoramica sulla storia e l'arte della città. Il palazzo è aperto al pubblico e ospita mostre temporanee e permanenti che spaziano dall'arte contemporanea alla storia locale.
Museo del Territorio di Biella
Il Museo del Territorio Biellese è un'attrazione imperdibile per chi desidera approfondire la storia e la cultura di Biella. Il museo offre una vasta collezione che va dall'archeologia alla storia naturale, passando per l'arte e la cultura materiale. Situato nel centro storico, il museo è facilmente accessibile e rappresenta una tappa obbligata per chi visita la città.
PIAZZO DI BIELLA
Il Piazzo è un quartiere storico della città di Biella, in Piemonte. Costituisce la parte medioevale della città; è posta su un'altura (480 m s.l.m.) a una quota più elevata rispetto alla parte più moderna, detta Biella Piano.
Posto su una collina a ovest rispetto al centro della città - a cui è unita da una pittoresca funicolare aperta nel 1885 - il Piazzo è tuttora il cuore storico della città, con le sue antiche botteghe e i numerosi bar con dehors. È raggiungibile attraverso la strada che sale verso il rione del Vandorno ed è collegata al piano da strade (asfaltate o pedonali) dette coste.
Fu sede abitativa del casato dei Ferrero della Marmora e del feudatario medioevale Sebastiano Ferrero che qui fece costruire l'alta torre ottagonale del Palazzo La Marmora che domina la città a ridosso del quartiere antico del Vernato e del complesso rinascimentale di San Sebastiano, oggi sede del Museo del Territorio Biellese.
Il borgo un tempo era circondato da mura e chiuso da monumentali porte (quella tuttora meglio conservata è la Porta d'Andorno posta in direzione di Andorno Micca e della Valle Cervo) e collegato alla parte bassa della città da una serie di ripide viuzze chiamate coste, tuttora mantenute nello stato pressoché originale.
Le principali erano: la costa del Vernato, la costa di Ghiara (oggi costa San Sebastiano), la costa delle Noci e la costa di Andorno (oggi costa del Piazzo).

RICETTO DI CANDELO
Il Ricetto è stato realizzato dalla comunità contadina locale, senza alcun intervento feudale su un fondo in origine di proprietà dei nobili Vialardi di Villanova e poi riscattato dai Candelesi.
La struttura fortificata tardo-medievale (XIII-XIV sec.) in origine serviva a proteggere i prodotti della terra , che erano i beni più preziosi della comunità , quali le granaglie ed il vino .
E' curioso scoprire che solo in caso di estremo pericolo, e per breve tempo, anche la popolazione vi si rifugiava.
Il Ricetto ha le seguenti caratteristiche:
pianta pseudo-pentagonale
superficie di mq. 13.000
mura difensive che lo circondano
4 torri poste nei 4 angoli
Le mura difensive sono state costruite utilizzando i ciottoli del vicino torrente Cervo , e posati a "spina di pesce" .
Il Ricetto si è mantenuto fino ad oggi in maniera perfetta, grazie agli enti che lo fanno sempre più riscoprire, ed è considerato nel suo genere fra i meglio conservati in Europa.
Principale attrattiva è data dal fatto che come abbiamo detto era adibito ad uso totalmente contadino, e non come molti altre strutture medievali costruite per volere ed uso di uno o più feudatari.
Questo ha evitato al Ricetto la triste sorte della distruzione o decadimento, quando il proprietario non ne aveva più interesse.
Il Ricetto di Candelo, a differenza di molti analoghi monumenti che costellavano il Piemonte (più di 200 di cui 12 nel Biellese) ha subito, nel complesso, pochi rimaneggiamenti.
L'atmosfera che tutt'ora si respira per i vicoli sembra rimasta quella di una volta.
Il vocabolo "receptum" aveva nella lingua latina e mantiene in periodo basso-medievale il significato letterale di "rifugio". Compare nelle fonti scritte dell'area piemontese solo alla fine del XII secolo, in concomitanza o in alternativa a "castrum" e "castellum" attinti dal lessico latino.
