Palazzo Citterio, La Grande Brera - Milano
Programma - giovedì 16 Aprile 2026
Prenotazioni dal 9 marzo 2026
2 gruppi – al mancato raggiungimento del numero di 14 persone il gruppo verrà annullato
I Gruppo
Ritrovo alla MM di Gorgonzola alle 8,40 e partenza con la metro delle ore 8,50 circa
Ore 9,50 ritrovo davanti a Palazzo Citterio -Via Brera 14
Ore 10,00 inizio della visita guidata (durata 75 minuti)
II Gruppo
Ritrovo alla MM di Gorgonzola alle 10,10 e partenza con la metro delle ore 10,20 circa
Ore 11,20 ritrovo davanti a Palazzo Citterio -Via Brera 14
Ore 11,30 inizio della visita guidata (durata 75 minuti)
Costo €. 20 solo per gli Iscritti UTL
Comprensivi di ingressi e guida
Per eventuali comunicazioni, rivolgersi a:
Marisa 335 6704151
MariaTeresa 338 4255158
MariaChiara 338 5320660
AnnaMaria 349 8603701

Palazzo Citterio, conosciuto anche come Palazzo Furstemberg, è un’elegante dimora settecentesca situata in via Brera 12-14, nel cuore di Milano. Acquisito dallo Stato nel 1972, il palazzo doveva diventare il fulcro della “Grande Brera”, un progetto visionario concepito da Franco Russoli, direttore della Pinacoteca di Brera negli anni 70.
Grazie alla continuità spaziale fra il palazzo di Brera e quello Citterio attraverso il giardino di quest’ultimo e l’orto botanico si presentava come il candidato ideale per risolvere i problemi di spazio della Pinacoteca di Brera e dei suoi uffici. Tra l’altro nelle sale di palazzo Citterio era esposta la famosa collezione di Emilio Jesi. Da allora si sono succeduti diversi progetti per il suo recupero.
Il percorso di trasformazione di Palazzo Citterio è stato lungo e complesso.
Dopo l’acquisizione nel 1972, si susseguirono diversi progetti di restauro e riqualificazione, ciascuno segnato da sfide e battute d’arresto:
1975: Avvio dei primi interventi strutturali, con il restauro della facciata e delle coperture.
1980-1986: L’associazione “Amici di Brera” affidò all’architetto James Stirling la progettazione di nuovi spazi espositivi e multifunzionali. Il progetto, approvato nel 1989, segnò una tappa fondamentale nella ridefinizione del palazzo come museo.
2012-2018: Un corposo finanziamento da 23 milioni di euro permise ulteriori interventi, tra cui il completamento di alcune aree ipogee. Tuttavia, complicazioni come la bonifica dell’amianto rallentarono i lavori.
Nel 2024, sotto la direzione di Angelo Crespi, Palazzo Citterio ha finalmente visto la luce grazie a un nuovo progetto di stabilizzazione e all’allestimento firmato dall’architetto Mario Cucinella. L’intervento ha valorizzato la storicità del palazzo, trasformandolo in uno spazio innovativo e inclusivo. La hall di ingresso, i percorsi espositivi e le aree multifunzionali sono stati progettati per dialogare con la città e offrire al pubblico un’esperienza unica.
A dicembre 2024, l’inaugurazione di Palazzo Citterio realizza finalmente il sogno della Grande Brera, ampliando la Pinacoteca e arricchendo l’offerta artistica e culturale di Milano. Con collezioni storiche, spazi espositivi per arte moderna e contemporanea, e un vasto giardino urbano, la Grande Brera si afferma come il cuore culturale della città, simbolo di un progetto d’avanguardia.
Con l’apertura di Palazzo Citterio a dicembre 2024, si conclude l’attesa di oltre cinquant’anni per realizzare la Grande Brera, un progetto ideato negli anni ’70 dai soprintendenti Gian Alberto Dell’Acqua e Franco Russoli. Questo nuovo spazio consentirà alla Pinacoteca di Brera di ampliare l’offerta culturale, affiancando capolavori di arte antica a collezioni di arte moderna e contemporanea, come le prestigiose raccolte Jesi e Vitali, che includono opere di Boccioni, Modigliani, Morandi e Picasso.
Palazzo Citterio, con il suo ipogeo brutalista progettato da James Stirling, ospiterà non solo mostre permanenti ma anche eventi temporanei, contribuendo a rendere Brera un polo culturale d’eccellenza internazionale. La struttura sarà collegata all’Orto Botanico, creando un grande spazio verde che attraversa il quartiere di Brera e si connette al Quadrilatero della Moda, per offrire un itinerario unico tra arte, storia, moda e design.
Il progetto Grande Brera sottolinea l’importanza di preservare l’identità artistica e storica del quartiere, che fu centro dell’avanguardia negli anni ’60, e punta a renderlo il fulcro culturale di Milano e dell’Italia. Con la Pinacoteca di Brera, la Biblioteca Nazionale Braidense, l’Accademia di Belle Arti e altre istituzioni prestigiose, Brera si prepara a consolidare la propria posizione come centro culturale europeo di rilevanza mondiale. Nuovi progetti scientifici e collaborazioni, come il laboratorio della Pinacoteca, rafforzano inoltre l’impegno per l’innovazione e la ricerca nel campo dei beni culturali.
